Crisi:Andamento industria e servizi

Banca D’Italia. Occasional Papers.

Indagine sulle imprese industriali e dei servizi – Luglio 2009

Questo fascicolo presenta i principali risultati dell’indagine sulle imprese svolta dalla Banca d’Italia nei primi mesi del 2009 e riferita all’anno 2008.

Scarica Papers

In Estratto:

La diminuzione del fatturato interessa tutti i settori di attività economica, ad  eccezione degli “altri servizi a imprese e famiglie”.

Le contrazioni maggiori sono state registrate dalle imprese industriali delle regioni del Centro Italia (–5,3 per cento), da quelle dei settori del tessile e dell’abbigliamento, delle pelli e delle calzature e dalle imprese del comparto energetico-estrattivo (–6 e –4,7 per cento, rispettivamente).

Le previsioni sull’evoluzione del fatturato per il 2009 indicano una flessione ancora più marcata sia nell’industria sia nei servizi (–4,5 e –3 per cento, rispettivamente).

Nel complesso, il fatturato dovrebbe ridursi del 3,8 per cento.

Se le attese particolarmente negative dell’industria dovessero realizzarsi, configurerebbero il risultato più negativo registrato da quando l’indagine viene condotta. In questo comparto il calo del fatturato riguarderebbe soprattutto le imprese con 20-49 addetti (–8 per cento, contro –1,2 delle imprese con almeno 500 addetti).

Sarebbe particolarmente negativo l’andamento delle imprese esportatrici, in specie di quelle che esportano oltre due terzi della propria produzione (–11,5 per cento). Nei servizi le maggiori flessioni riguarderebbero ancora le imprese più piccole (–4,7 per cento) e quelle del Nord (–3,9 per cento per il Nord Ovest e –3,2 per il Nord Est).

Nel 2008 il fatturato per addetto ammonta a 331 mila euro per l’industria e a 292 mila per i servizi , in calo rispetto ai corrispondenti valori del 2007 (344 e 306 mila euro, rispettivamente).

Variazione Fatturato ind e serv

 Gli investimenti e la capacità produttiva

Nel 2008 le imprese hanno registrato una diminuzione degli investimenti fissi lordi dell’1,5 per cento in termini reali11 rispetto all’anno precedente .

Il calo fa seguito agli incrementi segnati nei due anni precedenti ed è limitato al settore dei servizi (–3,5 per cento); nell’industria la sostanziale stagnazione segna un rallentamento del ritmo dell’accumulazione .

Il tasso di crescita degli investimenti delle imprese industriali è risultato positivo solo nel Nord Ovest (3,2 per cento). Se si analizza invece lo stesso tasso per effettiva localizzazione, si riscontra un aumento anche nel Mezzogiorno (11,3 per cento).

Nell’industria, la contrazione riguarda le imprese con meno di 200 addetti, mentre si registra una crescita per quelle più grandi.

Fra i settori produttivi, spicca il calo del 4,2 percento nel tessile, mentre è aumentata l’accumulazione nel comparto metalmeccanico (5,3 per cento).

Nei servizi la flessione degli investimenti è particolarmente accentuata fra le imprese con almeno 500 addetti (–5,8 per cento), quelle del Nord Ovest (–4,7) e del Centro (–5,6); fra i settori, il calo è modesto per il commercio, gli alberghi e la ristorazione (–0,2), più sensibile per gli altri settori oggetto di indagine.

Variazione investimenti ind e serv

Approfondimenti:

ISTAT: Prezzi alla produzione dei prodotti industriali

Istat: inflazione ferma a luglio. Nel mese di luglio 2009 la variazione su base mensile e annuale dell’inflazione è stata nulla. Non accadeva da circa 50 anni.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Banca D'Italia, Crisi Mondiale, Economia, ISTAT, Papers. Contrassegna il permalink.