Crsi: Italia,produzione industriale – 21,9%.Pil – 6%, è il peggior dato dal 1980

Indice mediobanca

 Il Pil italiano sprofonda a -6% su base annua anche nel secondo trimestre del 2009. È il peggior dato dal 1980.

Pil II trim 2009

Lo comunica l’Istat, spiegando che ad aprile-giugno il Pil (corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato) è diminuito del 6% rispetto allo stesso periodo del 2008, segnando la stessa flessione del primo trimestre di quest’anno (-6%), quando il Pil ha segnato il dato più negativo dal 1980, anno d’inizio della serie storica.

Rispetto ai primi tre mesi del 2009 invece – aggiunge l’istituto di statistica – il Pil è calato dello 0,5%, un dato migliore del -2,7% congiunturale del primo trimestre (cifra rivista al ribasso dal -2,6% indicato a giugno).

I dati diffusi, precisa l’Istat, sono una stima preliminare, mentre quelli definitivi saranno resi noti il 10 settembre con i Conti economici trimestrali.

Dopo i dati sull’andamento del Pil nei primi due trimestri dell’anno, la crescita “acquisita” per il 2009 diventa negativa del 5,1 per cento.

La crescita acquisita, aggiunge l’istituto di statistica, è quella che si otterrebbe a fine anno «con una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri».

Nel Dpef, invece, il governo ha previsto per il 2009 un calo del prodotto interno lordo pari a -5,2 per cento.

Nel secondo trimestre il Pil è diminuito in termini congiunturali dello 0,8% nel Regno Unito e dello 0,3% negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il Pil è diminuito del 5,6% nel Regno Unito e del 3,9% negli Stati Uniti.

Nuovo calo della produzione industriale in Italia.

Indice prod ind giugno 2009

A giugno, secondo i dati diffusi dall’Istat, l’indice della produzione registra una flessione dell’1,2%, rispetto al precedente mese di maggio. Si tratta di una vera e propria doccia fredda: gli economisti, infatti, prevedevano un valore positivo pari a +0,4%.

La variazione congiunturale della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è pari a -3,9 per cento.

Il dato tendenziale evidenzia, inoltre, un calo del 19,7%, che depurato dagli effetti di calendario (i giorni lavorativi di giugno sono stati 124 contro i 125 del 2008) sale a -21,9%.

Il tred rimane costante sotto la soglia del 20%, a febbraio la produzione industriale aveva segnato un calo del 23,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

I dati sul PIl e della produzione industriale,testimoniano con efficacia il difficile momento per l’Italia e dimostrano come la crisi si sia rapidamente spostata dalla finanza alla cosiddetta economia reale.

Nell’economia reale più che l’ottimismo conta la politica messa in atto concretamente e oculatamente, di conseguenza la strada verso la ripresa potrebbe essere, ancora lunga e accidentata.

Approfondimenti:

Istat :Indice della produzione industriale

Cgia di Mestre: “In autunno a rischio 200 mila posti di lavoro”

Il dramma sociale:

Innse, operai ancora in cima alla gru

Il caso Innse dieci mesi di lotta

Toscana:

Bollettino IRPET N.26 Luglio 2009

Prato, altri 96 lavoratori in cassa integrazione

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 USA: La dinamicità dell’economica crea incertezza.

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