Crisi:La strenna natalizia di Tremonti, il “cinismo etico”

Tremonti: «L’Italia ha tenuto,ora mano alla riforma fiscale»

L’intervista completa sul sito del sole 24ore.it

«L’Italia ha dimostrato una forte tenuta nella crisi. Sappiamo che ci sono settori, situazioni, famiglie, persone che hanno difficoltà, ma il sistema nel suo complesso ha tenuto, tiene e terrà. Questo é merito dei lavoratori, delle famiglie, dei comuni, dei cittadini italiani che hanno ragione ad avere fiducia nell’Italia e noi pensiamo che gli italiani abbiano ragione ad avere fiducia nel governo». Così il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa di fine anno al ministero del Tesoro.

Lo scudo è etico.

Lo scudo, ha detto il ministro, è «etico». «È più etico far scappare i capitali o farli tornare?», si è chiesto il ministro, aggiungendo: «perché una dominante etica superiore non ha pensato prima a impedire l’evasione dei capitali? A me che i capitali escano e lavorino per le economie straniere invece che per quella italiana sembra cinico, mentre la nostra scelta mi sembra etica».

Sul fronte dello scudo fiscale sono stati superati gli 80 miliardi di euro. «I dati non sono ancora specifici – ha ribadito Tremonti – a noi risulta che abbiamo superato l’importo che avevamo stimato, 80 miliardi di euro, 160mila miliardi di vecchie lire».

La proroga dello scudo fiscale «è stata necessaria»: «l’accumulo di rimpatri alla fine andava oltre la capacità degli operatori di sveltire le domande. La proroga è stata dunque necessaria perchè la quantità crescente dei capitali in rimpatrio non trovava risposta».

Il ministro ha sottolineato che i rimpatri sono molto distribuiti nel territorio: mentre il primo scudo fu fatto moltissimo in Piemonte e Lombardia, le adesioni allo scudo ora sono giunte anche dal Nord-Est, dall’Emilia Romagna, da Roma.

******

Se il ministro Tremonti fosse bravo in economia solo un decimo di quanto è bravo a trasformare la realtà allora di sicuro l’Italia sarebbe fuori dalla crisi.

La sua strenna Natalizia supera il limite del decente.

Tremonti a Natale reagala favole, come quella che la “crisi è alle nostre spalle”, basterebbe vedere i dati ufficiali gli unici degni di interesse scientifico perlomeno secondo Mario Draghi governatore di Bakitalia. I dati ci dicono chiaramente che il ritorno ai livelli di produzione antecedenti  alla crisi è ben lungo da raggiungere. Di conseguenza è finita la caduta, ma siamo in piena crisi. Perchè questa è la crisi: la sua gestione con manovre di politica per recuperare il terreno perduto. Certo per fare una politica economica adeguata occorre avere il polso delle cose economiche del paese. Cosa di cui questo governo non sembra avere, e di cui purtroppo pagheremo le conseguenze nei prossimi mesi.

Non solo, come se non bastasse, l’evasione diventa etica. Il baluardo del concetto “Dio Patria Famiglia” assolve gli evasori migliardari, e fra qualche giorno è probabile visto i voli pindarici di Tremonti, che il ministro li faccia diventare benefattori benemeriti. Insomma c’è il rischio di sentirsi dire che riportano i capitali accumulati con l’evasione in Italia per il bene del paese. Questo è il concetto di etica di Tremonti e del suo partito.Un concetto che è anti democratico fino al midollo, non solo lo scudo fiscale agevolerà i soliti furbi milliardari perchè non sono certo i lavoratori o piccoli artigiani e commercianti che possono portare ingenti somme all’estero. Queste categorie il più delle volte sono costrette a fare acrobazie per sbarcare il lunario, e con la loro fedeltà fiscale in un paese che non premia questi virtuosismi, rimangono di fatto gli unici che mantengono effettivamente il nostro sistema sociale.

Ecco,per Natale,Tremonti ci ha regalato una delle sue strenne: ci illumina su cosa è etico e cosa non lo è. Chissà quanti Italiani dopo aver letto l’articolo sulle cose dette da Tremonti in qualità di Ministro della Repubblica Italiana, avrebbero preferito non ricevere il regalo e rimanere al “buio”.

Buon Natale a tutti.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Crisi Mondiale, Economia, Politica. Contrassegna il permalink.