Crisi: A. Alesina, la politica dei controllori è un male.

” gli uomini sono la città, non le mura ne le navi vuote di uomini” (Tucidide)

Crisi: Per l’economista A. Alesina, le banche centrali in particolarmodo la FED devono essere salvate dalla influenza della politica. La sua tesi è riportata nell’articolo “Salviamo Fed e Bce dagli errori della politica” .Il rischio ( il male) per Alesina è una immensa bolla da debito pubblico.

Per fortuna dalle disgrazie ci si può risollevare analizzandone le cause.

E le cause di questa crisi: sono il frutto del pensiero economico di economisti accadamici come A. Alesina.  Gli economisti del pensiero unico che hanno affamato il mondo, ma che per sostenere le loro tesi  dicono di tutto e di più, dimenticandosi troppo spesso di quello che loro stessi affermavano prima della crisi, o al suo inizio, come le previsioni dello stesso Alesina riportate in questa intervista sulla Stampa nel 2007 “Nessun crac come nel ’29. In borsa rimbalzo vicino”.

Dobbiamo auguraci invece che la politica ritrovi se stessa. Una politica, che si riappropri del suo mandato per essere indirizzo di guida sociale. Una politica che con la sua azione tolga lo strumento dell’azione anarcolibertaria sul mercato, ad un gruppo di manigoldi che confondono la sfera economica che è veicolo per il benessere dei molti, con l’arricchimento privato di pochi.

Vale per Alesina, quanto scritto nel post precedente riguardo di Oscar Giannino.

Per capire la filosofia che sta alla base del loro modello di società basta leggere questi articoli:

De Jasay: il liberalismo non è la regola della maggioranza

Sono nel mercato le radici del diritto

Anarco-capitalismo

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