Crisi,Irpet: la catastrofe del lavoro.Nel 2010 a rischio altri 35 mila posti di lavoro

Scarica il Rapporto dell’IRPET Unioncamere Toscana – 2010

Nel 2009 in Toscana si sono perse 35 mila unità di lavoro, e per il 2010 le previsioni indicano che se ne possono perdere altrettante: è quanto emerge dal rapporto Irpet sull’economia regionale, presentato oggi a Firenze.

Secondo i ricercatori, si giungerebbe così a circa 80 mila unità di lavoro in meno rispetto al 2007: l’emorragia di posti di lavoro si fermerebbe nel 2011 (-3.400 unità) e la ripresa arriverebbe nel 2012 (+10.500 unità). Ma nonostante il massiccio ricorso alla cassa integrazione, la disoccupazione potrebbe superare la soglia del 7% già entro il 2010, anno per il quale è previsto un piccolo incremento del Pil (+0,7%) in attesa di una ripresa più consistente nel 2011 (+1,0%) e nel 2010 (+1,4%).

Secondo l’Irpet, “la necessità primaria – si legge in una nota – è quella di attivare per la Toscana un percorso di rafforzamento del settore manifatturiero, attraverso la rimozione di vincoli burocratici, favorendo la nascita di nuove imprese e la crescita di quelle esistenti, che possa fare da volano anche alla crescita della parte più avanzata del terziario”.

Dall’export di manifatturiero infatti si aspetta la ripresa dell’economia regionale: “Il punto centrale, ha affermato nel suo intervento il presidente della Regione Enrico Rossi, è il manifatturiero e l’industria, su questo ci giochiamo il futuro della Toscana. È un nodo fortemente collegato con la capacità della nostra regione di mantenere la propria identità, legata anche al territorio, all’agricoltura e al paesaggio, senza caricare la rendita di una eccessiva responsabilità di produrre ricchezza”. Secondo Pierfrancesco Pacini, presidente di Unioncamere Toscana, tuttavia “occorre lavorare a un profondo rinnovamento del modello di sviluppo regionale”.

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