Crisi: I dati sul fatturato e ordinativi dell’industria. E la leadership del Paese.

Tabella e grafici riportatati sul comunicato Istat

Balzo di ordini e fatturato. A maggio +12,5 e +26,6% su base annua.
Per gli ordini gli incrementi più rilevanti dell’indice grezzo hanno riguardato la fabbricazione di mezzi di trasporto (+60,9%) e quella di computer, prodotti di elettronica e apparecchi elettromedicali (+37,9%).

Con questi dati ieri i maggiori quotidiani locali  come Repubblica segnalavano il comunicato dell’Itstat.

L’ottimismo fa bene ai mercati e incoraggia il consumatore,ma la profondità dela crisi è ben lontana da essere superata.

Tabella e grafico nostra elaborazione su dati Istat.

Come emerge chiaramente dal grafico sopra, se prendiamo come base il II trimestre 2008 per verificare quanto è profonda la perdita del fatturato e degli ordinativi dell’industria emerge chiaramente che il Fatturato nel I trimestre segna – 21,70 recuperando un + 3,50 sul dato del 2009 che segnava un – 25,20. Mentre gli ordinativi nel I trimestre 2010 segnano sul 2007 un -24,90, recuperando l’1,80 sul 2009 che segnava nei confronti del 2008 un – 26,80.

Come potete notare il recupero sul 2008 è ancora ben lontano. Di fatto la disoccupazione e il ricorso alla CIG continua a salire.

L’industria ha perso 1/4 della sua produzione. Con questi dati il ceto politico che guida il paese e che deve attuare la politica economica e industriale nell’interesse dei cittadini elettori,dovrebbe soffrire di insonia. Invece visto i buoni stipendi e gli affarucci sottobanco, i pensieri e l’impegno sono altrove. Ma i cittadini che subiscono materialmente questo menefreghismo sembrano non avere più molta fiducia dei professionisti della plitica, che dimostrano di non aver capito i problemi essenziali e materiali delle persone. Il dato viene confermato dal sondaggio di Repubblica.

SE elogi Marchionne che fa lo strozzino industriale, se elogi i banchieri che vivono d’usura, è chiaro di chi sei portatore di interessi.

SE SOGNI LE BANCHE E NON LA CATENA DI MONTAGGIO, NON C’E’ BISOGNO DI SCOMODARE FREUD PER SAPERE QUALI SONO I TUOI DESIDERI.

Allora Vendola diventa la speranza. Segno evidente come affermava Ernst Bloch “ che solo la speranza può aver portato sotto le bandiere rosse chi non ne aveva bisogno”.

Ma la speranza è politica?

Sentiamo cosa ne pensa Remo Bodei.

Remo Bodei chiarisce che per Ernst Bloch la speranza ha un carattere conoscitivo: è quello che permette al pensiero di articolarsi oltre l’immediatezza del vissuto. Il video di Remo Bodei.

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