Crisi:La moneta cinese e le critiche di Krugman

Grafico nostra elaborazione fonte dati mataf.net

Ieri Paul Krugman premio Nobel per l’economia, ha scritto un articolo sul sole 24ore dal titolo “Se l’export cinese trucca la moneta”,dove senza tanti mezzi termini critica la politica predatoria di Pechino che bara sul valore della propria moneta.

Un passaggio dell’articolo di Krugman:

“Yukon Huang, l’ex direttore nazionale per la Cina della Banca mondiale, scrive che nel 1979, quando l’allora leader Deng Xiaoping iniziò ad aprire il paese al commercio mondiale, «Krugman iniziò a formulare le proprie teorie sulla nuova geografia economica mostrando come le economie di scala e il calo dei costi dei trasporti incoraggiano la concentrazione della produzione in alcuni posti, il che porta a sua volta a nuove configurazioni commerciali. È questo processo ad aver trasformato la Cina nel più efficiente produttore-esportatore di beni manifatturieri», scrive. Sì, l’emergenza di tale configurazione è stata una gratificante conferma di parte del mio lavoro accademico, e mi sono abituato anch’io a usare la Cina come un’illustrazione dei temi riguardanti la “nuova geografia economica”. Non capisco però la logica con la quale l’autore giunge a concludere che non dovremmo far pressione sulla Cina perché smetta di manipolare la propria moneta. Fra l’altro, si trascura il fatto che la Cina non ha avuto grandi surplus nel suo intero boom economico, al contrario, il fenomeno è recente. Basta guardare il grafico in basso ( grafico non riportato) con le cifre dell’Fmi. A me suggerisce che, per continuare a crescere, l’economia cinese non ha bisogno né di surplus, né di manipolare la moneta come ora.”

Perchè nei giorni antecedenti nell’ultimo G.20 Obama ha chiesto con forza l’apprezzamento della moneta Cinese?

Tanto che il 19 giugno 2010 i vertici della Banca popolare cinese, la banca centrale del paese annunciavano una maggiore apertura dello yuan (la valuta cinese) al mercato dei cambi.

Perchè nonostante tutto lo yuan non si apprezza?

Perchè una cosa sono gli annunci, un’altra le cose fatte. E’ passato quasi due mesi dall’annuncio, lo yuan non si è apprezzato sul mercato dei cambi creando qualche malumore, al punto che il nuovo ambasciatore giapponese a Pechino nella sua prima uscita ha detto che la moneta cinese dovrebbe almeno apprezzarsi del 40%. Alla data del 01/06/2010 ci volevano 6,8320 yuan per $ US, alla data del del 20/08/2010 ci vogliono 6,7902 yuan per $ US e evidente che c’è stato un deprezzamento dello yuan nei confronti del $ di 0,612 punti (vedi tabella sotto).

Grafico e Tabella nostra elaborazione fonte dati mataf.net

Interessante,  l’articolo di di Francesco Monocorda apparso sulla Stampa il 21/06/2010 dal titolo “La moneta cinese, perché si litiga per lo yuan?”,leggetelo ci sono domande e risposte che chiariscono bene alcuni aspetti.

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