Si è conclusa l’edizione di Manifutura 2011 cosa c’è di nuovo nel cantiere progressista?

Si è conclusa l’edizione di Manifutura 2011 cosa c’è di nuovo nel cantiere progressista?

Nulla! Neanche gli sponsor della manifestazione sono cambiati.

Romano strappa applausi con battute sul PD buttate in faccia al segretario che è seduto in prima fila.

Bersani scrive le solite cose ormai ritrite. Cose che fra l’altro sono in aperta contraddizione con quanto afferma N.Vendola che vede nel liberalismo il male e non la soluzione dei problemi. Forse con un pò di fantasia, le cose scritte da Bersani possono  anche andare nella stessa direzione di quanto affermato da Susanna Camusso.

In sintesi: siamo in presenza di un non pensiero riformista, un brodo che vuole tenere insieme il modello dei rapporti di produzioni Cinesi con quelli occidentali, due modelli antagonisti  e che portarono da prima il vecchio K.Marx a scrivere il “Capitale” e successivamente Keynes a scrivere la “Teoria Generale “.

Fonte grafico documento Manifutura pag.4 (1)

Guarda caso l’Italia comincia a perdere produttività dopo l’anno 2000 e nel 2001 la Cina entra definitivamente nel WTO. Entrata voluta dal Progressiata Bill Clinton che di fatto ha molte responsabilità sulla crisi attuale,visto che fu sempre Clinton a modificare la legge bancaria voluta da Roosevelt (2).

Unica nota di rilievo: la battuta di Bersani sul fatto che Tremonti sia un filosofo «Tremonti faccia il filosofo ma non è idraulico» è il segno di questi tempi confusi, gli avvocati fanno i filosofi e sono ministri dell’economia,i filosofi sono segretari di partito e danno consigli da economisti, peccato che entrambi non siano idraulici.

In conclusione: per non perderdere la strada maestra del “Riformismo” aggettivo che Bersani pronuncia con fatica e preferisce quello di “Progressista” ( il che la dice lunga)  consiglio a chi ha qualche dubbio di leggere “Attualità del pensiero di Federico Caffè nella crisi odierna” saggio appena pubblicato e che chiarisce la distanza delle idee che c’è fra essere Riformisti consapevoli o “Progressisti”confusi. Di fatto la confusione è tale che viene percepita anche nll’elettorato in quanto: Berlusconi perde pezzi e consenzi visto gli ultimi sondaggi, ma il PD non sfonda nel cuore dell’elettorato italiano. Fossi Bersani, una seria analisi realistica in merito la farei in virtù di quella riscossa civica che lui proclama nell’interesse dell’Italia.

Note:

1) Documento Manifutura

2) Nel 1996 alcuni dei maggiori banchieri Usa furono ricevuti alla Casa bianca dai principali esponenti dell’amministrazione per un colloquio di novanta minuti. Il presidente Clinton era affiancato dal ministro delle finanze Robert Rubin, dal suo vice Jown Hawke, incaricato delle questioni monetarie, e da Eugene Ludwig, responsabile della normativa sulle banche. A quanto ha riferito il portavoce di Eugene Ludwig, «i banchieri hanno discusso della futura legislazione e delle idee che avrebbero consentito di rompere la barriera di separazione tra le banche e le altre istituzioni finanziarie».
Le conseguenze impreviste della riunione del 1996 permangono gravissime.

Dopo la lezione del crack borsistico del 1929, il New Deal aveva vietato alle banche che raccoglievano depositi di esporre a rischi sconsiderati il denaro dei loro clienti, cosa che in seguito obbligò lo stato a foraggiare quelle istituzioni, per timore che un loro eventuale fallimento mandasse in rovina molti depositanti. La normativa, firmata dal presidente Franklin Roosevelt nel 1933 e tuttora in vigore nel 1996 (legge Glass-Steagall Act) era fortemente invisa ai banchieri, ansiosi di partecipare ai miracoli della new economy. l’incontro di lavoro doveva servire a ricordare questo scontento al capo dell’esecutivo americano, nel momento in cui era assillato dalla necessità di ottenere che le banche finanziassero la sua rielezione.
Alcune settimane dopo l’incontro, le agenzie annunciarono che il ministro delle finanze avrebbe sottoposto al Congresso un armamentario di norme «volte a rivedere le disposizioni bancarie che risalivano a sessant’anni prima, aprendo così alle banche ampie prospettive di rilancio».
A Bruxelles i lobbisti tallonano le assicurazioni così come le banche commerciali e d’affari. Il seguito, ognuno lo sa. Nel 1999 il presidente Clinton, rieletto tre anni prima, firma l’abolizione della legge Glass-Staegall, che attizza l’orgia speculativa degli anni 2000 (prodotti finanziari sempre più sofisticati, crediti ipotecari subprime ecc.) precipitando il crack economico del settembre 2008. Di fatto, l’incontro alla casa Bianca  del 1996 non aveva fatto altro che confermare i condizionamenti già in atto in favore degli interessi della finanza. Fu infatti un Congresso a maggioranza repubblicana, fedele alla sua ideologia liberale e ai desiderata dei suoi «mecenati», ad affossare la legge Glass-Steagall.

Approfondimenti:

UN RICHIAMO AL REALISMO di Federico Caffè

Federico Caffè e l’Unione europea

Rapporto sulla povertà e le disuguaglianze nel mondo globale

Conoscere per deliberare, conoscenza come guida dell’azione

Statuto del Fondo monetario internazionale Adottato a Bretton Woods il 22 luglio 1944

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