Crisi: La manovra finanziaria e la Bilancia commerciale

La manovra appena varata dal governo fa schifo ed è iniqua inutile girarci intorno.

Inoltre come tutte le manovre che penalizzano la domanda darà il suo contributo ad aggravare la depressione economica.

L’unica nota positiva se sarà attuata, è lo sfoltimento dei posti di lavoro per coloro che vivono di politica. Non solo ci saranno risparmi in termini economici, ma si metterà in moto quel meccanismo di razionalizzazione dei costi della politica. Costi che di fatto sono necessari al convivere democratico, ma che in Italia hanno assunto proporzioni e deviazioni tali da far pensare alla maggioranza dei cittadini che di democratico all’interno della partitocrazia ci sia ben poco.

Come avevo già fatto notare nel mese di giugno in questo Post, c’è uno tsunami che si abbatte sull’Italia e si chiama saldo della bilancia commerciale, nemmeno un dilettante che si cimenta in  analisi serie fa previsioni macroeconomiche senza tenere di conto di questo dato e del suo Trend.

Ma di questo aggregato nessuno ne parla, eppure i dati definitivi sono (quelli di giugno erano provvisori)stati pubblicati dall’Istat. Il motivo per cui si evita di evidenziare il saldo della bilancia commerciale è semplice, se uno lancia l’allarme perché c’è in arrivo uno tsunami fa prendere coscienza collettiva del pericolo e di conseguenza se la razionalità non è un opzional in un paese serio si prendono le dovute misure precauzionali.

Ora molti di voi è probabile che si domandino: ma è stata appena varata una manovra di lacrime e sangue da 45,5 miliardi di euro. Appunto per questo il dato è meglio che rimanga nel sottobosco perché in un paese serio al calo della domanda esterna (le esportazioni) si reagisce stimolando la domanda interna per riequilibrare il PIL, ma la manovra appena varata dal governo va nella direzione opposta ( A dirla tutta la verità in un paese serio si fanno politiche che tendono ad agevolare il pareggio della bilancia commerciale, altrimenti il risparmio nazionale va nelle tasche dei nostri vicini).

I dati sull’occupazione segnalano una stagnazione artificiosa in quanto sono dati al lordo della CIG, il dato reale come avverte la Banca D’Italia è ormai all’11% da tempo. I giovani da 14-24 anni sono quelli che pagano il maggior onere a questa crisi di coscienza sociale più che Finanziaria.

Nella tabella sopra sono riportati i paesi con cui abbiamo i maggiori scambi commerciali, è evidente che se il sistema delle maggiori Democrazie economiche (Stati Uniti e Europa) è in crisi,tanto da far dire sia a Berlusconi che a Tremonti che “siamo in un momento eccezionale e in pochi giorni tutto è precipitato”. Allora la vedo dura che nei restanti sei mesi il trend commerciale possa variare. Va sottolineato che la manovra e le parole di Berlusconi & co, erano rivolte al Mercato finanziario (la speculazione), mentre la Bilancia commerciale a ripercussioni sul mercato reale (la produzione).

In conclusione:

Faccio fatica ad augurarvi buone ferie visto le cose, ma gli italiani meritano un periodo di riposo, loro lavorano duro tutto l’anno.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Crisi Mondiale, Democrazia, Economia, ISTAT, Politica. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Crisi: La manovra finanziaria e la Bilancia commerciale

  1. e_ros ha detto:

    Aho’!! Ti manca Italy nella tabella 2!!!!!!!!!!

    😀

    Grz del libro!!!!!!!!

    • keynesiano ha detto:

      Grande e_ros sono contento di rileggerti. Ti rispondo ora perché sono appena rientrato da una brevissima vacanza in Corsica, da domani si ritorna al lavoro :-).

      La tabella n.2 è dell’Istat e sono i paesi con cui noi (Italy) abbiamo gli scambi commerciali.

      Ti segnalo questo articolo di Emiliano Brancaccio apparso sul sole del 19/08/2011

      http://www.emilianobrancaccio.it/2011/08/19/il-vero-problema-e-il-deficit-commerciale-2/

      Pareggio di bilancio o pareggio della bilancia commerciale?

      Dal punto di vista di keynes si potrebbe dire che guardare al pareggio della bilancia commerciale è in linea con la sua idea del Bancor.

      Dal mio punto di vista la scelta di guardare al pareggio della bilancia commerciale equivale a rimanere ancorarti all’economia reale e di conseguenza all’occupazione e l’occupazione è l’unico antidoto allo stato assistenziale e rafforza la Democrazia perché rende il cittadino indipendente economicamente e di conseguenza più libero nelle sue scelte.

      Il libro di Posner è una bomba sopratutto perché è scritto da uno dei maggiori sostenitori della scuola economica di Chicago so che ha scritto un’altro libro prima e dopo di quello evidenziato se li trovo ti faccio sapere. Ciao key.

  2. e_ros ha detto:

    Ciao Key,
    non avevo capito che si riferisse agli scambi commerciali in/out con l’Italia. Cmq, riguardo la tua tesi, ti volevo far notare che la bilancia commerciale puo0 essere migliorata anche aumentando le esportazioni; e questo è possibile solo rendendo piu’ competitiva la nostra economia. In questo senso, la manovra ha delle riforme ‘strutturali’ tali da rendere piu competitiva l’economia italiana: basti pensare alla deroga dell’articolo 18 per aziende in ristrutturazione.

    L’articolo di Brancaccio è interessante ma nn so’ se informato che l’Euro Plus Pact ( firmato dai capi di stato dell’Eurozona ad Aprile ) già prevede che all’interno dell’area euro si considerino queste voci del bilancio nazionale, quali i deficit o surplus di bilancio. In realtà c’e’ un solo paese che è in surplus nell’eurozona ed è la Germania. Anche a lei si dovrà applicare il patto, quindi dovrà ridurre il surplus commerciale. Vedremo se funzionerà almeno questa volta questi benedetti patti che si firmano in Europa.

    Per quanto riguarda Posner, ti consiglio io un pezzo : http://www.imf.org/external/np/seminars/eng/2011/res/pdf/MGpresentation.pdf

    Va bene è inglese ma sono giusto 4 pagine. Leggilo. E’ in nuce un sistema alla ‘bancor’ di Keynes, dati gli strumenti e gli sviluppi della politica monetaria di oggi. Per dire…. che il tema, uscito di nuovo dagli screen …… ma potrebbe tornare ‘di moda’ molto prima di quanto uno si possa aspettare.Vedremo.

    Io …. poche vacanze… diciamo che è stato un periodo movimentato. Cmq, si chiama Martha e ha 3 mesi!!! 😉

    A presto

  3. keynesiano ha detto:

    Benvenuta Marta, e sappi che il mondo è bello, le crisi di qualunque natura siano passano e l’unica cosa che veramente conta è vivere rispettando se stessi e gli altri nella solita misura, perché alla fine di questo grande percorso che si chiama vita ciò che realmente conta è di averla vissuta. Questo non è il pensiero di Keynesiano Marta ma di Domenico.

    PS: Grazie e_ros e auguri, Marta è un bel nome è simile a Martina che di anni ne ha 25.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...