Crisi: Italia in recessione! Ma non eravamo fuori dal tunnel?

Fonte:Focus BNL del 24 febbraio 2012

Il 2011 si è chiuso con l’ Italia nuovamente in recessione .
L’economia soffre la debolezza della domanda interna, mentre trae beneficio da una domanda estera ancora positiva, sebbene in decelerazione. Uno sguardo agli ultimi venti anni mostra come sia cambiata la composizione delle esportazioni italiane. Si è ridotto il peso di alcuni comparti tradizionali del made in Italy, come il tessile, abbigliamento e pelli. Si è consolidata la presenza di un nuovo made in Italy, come i macchinari e i prodotti in metallo. L’andamento delle esportazioni per settori mostra come produzioni di qualità possano essere in grado di conquistare i mercati esteri, superando il limite della piccola dimensione che caratterizza le imprese italiane.

Per maggiori dettagli scarica il Focus BNL, che contiene anche una interessante analisi sulla popolazione urbana a livello mondiale.

I dati ISTAT. PIL e indebitamento AP

Nel 2011 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.580.220 milioni di euro correnti, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. La variazione del Pil in volume è stata pari allo 0,4%. I dati finora disponibili per i maggiori paesi sviluppati mostrano un aumento del Pil in volume nel Regno Unito (0,9%), in Francia (1,7%), negli Stati Uniti (1,7%) e in Germania (3,0%) e una diminuzione in Giappone (-0,9%).

Dal lato della domanda nel 2011 si registra una crescita del 5,6% delle esportazioni di beni e servizi e una diminuzione dell’1,9% degli investimenti fissi lordi, mentre i consumi finali nazionali sono rimasti stazionari. Le importazioni sono aumentate dello 0,4%.

A livello settoriale, il valore aggiunto ha registrato un aumento in volume pari all’1,2% nell’industria in senso stretto e allo 0,8% nei servizi; le costruzioni hanno invece mostrato una flessione del 3,5% e l’agricoltura, silvicoltura e pesca dello 0,5%.

L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (AP) in rapporto al Pil è pari al -3,9% (era pari al -4,6 % nel 2010).

Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è pari a 15.658 milioni di euro correnti, valore questo pari all’1,0% del Pil.

Fonte: ISTAT

Disoccupazione, a gennaio 9,2% E’ il tasso più alto dal 2004
Il numero dei disoccupati a gennaio scorso, secondo le stime provvisorie Istat, è stato pari a 2 milioni 312 mila, in aumento del 2,8% rispetto a dicembre. Per i giovani tra i 15 e i 24 anni il tasso dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, è al 31,1%.

Fonte: La Repubblica Economia e Finanza

Approfondimenti:

Contro la disoccupazione giovanile.Che c’è, eccome di Gustavo Piga

Riflessione.

Fiscal Compact….NO GRAZIE  MI INTERESSA LA CRESCITA!

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Una risposta a Crisi: Italia in recessione! Ma non eravamo fuori dal tunnel?

  1. Gesualdo Gustavo ha detto:

    Sono anni che la situazione è in rapida evoluzione negativa, ma chi aveva il dovere di intervenire, nulla ha fatto per fermare il male oscuro del paese.
    Nessuno, oggi come ieri, ha il coraggio di guardare ai veri problemi che impediscono al paese di rilanciare economia e società.
    Lo scrivevo già quattro anni fa, ma lo dicevo da sempre, inascoltato:
    http://www.ilcittadinox.com/blog/intervista-ad-un-soldato-la-disfatta-italiana.html
    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

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