Uscita dall’euro, non è più un tabù!

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 304 punti base, con il rendimento dei titoli di Stato decennali al 4,84%. In mattinata il differenziale era sceso fino a 287 punti, facendo segnare nuovi minimi da fine agosto.

Fmi, la Lagarde vede meno neroE non scommetterei contro l’Italia“.
La direttrice del Fondo monetario fotografa una situazione migliore rispetto a quella di sei mesi fa ed elogia il governo Monti e l’azione di Draghi. Poi una battuta “femminista”: “Se Lehman Brothers avesse avuto più sisters che brothers la tragedia sarebbe stata meno pesante”

Chi scrive invece la pensa diversamente e la qualifica di “ Super Mario” è solo di M. Draghi, che prendendo spunto dalla Federal Reserve sta aggirando le clausole UE per attuare la cosiddetta “politica monetaria non convenzionale”. E, i risultati sono nel grafico. Quello che invece non ci convince è tutta questa attenzione sul nostro debito e la retorica Montiana del “peccato storico”, in fondo il nostro debito è spora al 100% del Pil ormai da decenni, e a voler essere maliziosi nonostante la politica monetaria non convenzionale, per ora con Monti a capo di un governo tecnico, abbiamo comunque uno spread più alto rispetto agli altri governi politici, escluso naturalmente, il periodo di attacco speculativo ( perché di questo si tratta).

Sulla rete si sta sviluppando un interessante dibattito sulla possibilità dell’Italia di uscire dall’euro in cui sono coinvolti docenti e ricercatori di politica economia, cosi come si è sviluppato una interessante discussione sulle opportunità del Ltro effettuate dalla BCE, per chi fosse interessato riportiamo in fondo i link di riferimento ai blog.

Per quanto mi riguarda voglio solo evidenziare alcune cose.

Il Fiscal Compact è la volontà del rigore tedesco nell’area euro.

I fondamentali del “Fiscal Compact’, è la regola voluta dalla Merkel, prevede che il rapporto fra deficit e Pil non debba mai superare lo 0,5%, presupposto fondamentale per una Germania più generosa nel concedere salvataggi ai Paesi bisognosi . Un livello irraggiungibile per molti Paesi dell’Eurozona che di fatto si stanno già defilando. Per questo, l’accordo prevede che, prima che scattino le sanzioni automatiche che avrebbero voluto Berlino e la Bce, i Paesi in deficit possano adottare meccanismi correttivi.

Debito pubblico in linea con il trattato di Maastricht al 60% del Pil al ritmo di un ventesimo l’anno.

Un obbiettivo troppo ambiziosissimo anche per l’Italia vista la cattiva redistribuzione del reddito,e,un debito pubblico 120%  (per l’Italia il rientro del debito pubblico sono circa 55 miliardi di euro per 20 anni).

Per ammorbidirlo, il compromesso trovato è quello di prendere in considerazione fattori attenuanti: come il livello dell’indebitamento privato e della spesa pensionistica.

Il “Fiscal Compact” dovrà essere recepito negli ordinamenti nazionali. L’accordo raggiunto prevede che potranno ricevere l’assistenza finanziaria del fondo di salvataggio “Esm” solo i Paesi che avranno ratificato il Patto di bilancio. Restano fuori dall’accordo la Gran Bretagna, la Repubblica Ceca ( che sono fuori dall’euro) e l’Irlanda, che è nella moneta unica.

Riflessione.

Potrei concludere che tanta rigidità è la ricetta perfetta per la recessione, in fondo se per l’Italia era fattibile, c’è da domandarsi: perché non si è fatto in periodi di vacche grasse?

Inoltre esiste la miopia politica nel partito di riferimento del CS, ieri Bersani ha rilasciato una intervista a Repubblica ““Non escludo un bis per Monti ma con una maggioranza politica”. Come già scritto più volte, i nipotini del “nulla” quelli del partito famiglia sono in preda ormai da anni al principio di Peter, la loro inconsistenza e lungimiranza politica è alla base della rovina dell’Italia sono dei sopravvissuti. Da anni non fanno più gli interessi di quello che un tempo si chiamava l’anello più debole della società, hanno nel loro DNA la sudditanza nei confronti dei tecnici e dei bancari che vedono sempre come i “salvatori della patria”.Ormai non guardano più alla realtà dei fatti che senza smentita, vista l’evidenza, Marx  non esiterebbe ad affermerebbe che “ i fatti son duri”.

Per Il Professore Catto-Bancario Mario Monti gli Italiani sono un popolo incivile, e, in fondo in fondo, tutti i giorni Befera non fa che confermare il nostro incivismo. Ora che anche Carlo De Benedetti (si proprio lui quello dei capitani coraggiosi simpatico a M.D’Alema che gli ha permesso di spolpare Telecom)” ha scaricato” il CS in favore del capitale finanziario germanico di cui Monti è la testa di ariete in Italia,occorre, un atto di realtà, e guardare alla migliore soluzione possibile in favore dell’Italia che è fatta di italiani. Per gli approfondimenti in merito alla gabbia dell’euro vi rimando ai post di persone più titolate ed esperte.

Io mi limito a consigliare la lettura di “Fini alternativi della politica monetaria” scritto da keynes nel 1923. Sopratutto il punto II “stabilità dei prezzi-stabilità dei cambi” dove keynes scrive “un cambio fluttuante (…..) è il correttivo più rapido e energico degli squilibri reali che insorgono,per qualsiasi causa,nei pagamenti internazionali,nonché di una meravigliosa misura preventiva nei confronti di quei paesi che tendono a spendere all’estero più di quanto consentono le loro risorse”.

Concludo affermando: che purtroppo per l’Europa il concetto tedesco di economia sociale ha radice lontane dettate da errate interpretazioni fin dal 1959 da quando il Partito Socialdemocratico(SPD), nel famoso programma di Bad Godesberg rinuncia espressamente e definitivamente all’ideologia marxista e si avvicina all’Ordoliberalismo (l’economica sociale di mercato), è qui che una errata interpretazione del pensiero keynesiano fa si che la scuola di Friburgo guidata da Cancelliere Adenauer e dal Ministro dell’Economia Erhard abbia la meglio, e l’economia sociale di mercato,diventa un sistema basato sulla libera iniziativa economica bilanciata dal limitato ma costante intervento dello Stato per mantenere l’equità sociale.
In Germania le politiche effettive le fanno le coalizioni politiche dopo il voto, ed è in base, ai punti di forza di quelle coalizioni, che la Germania sposta la sua politica-economica fra essere di CD o CS. In politica vige ancora il concetto di “ amico nemico” elaborato dal giurista tedesco Carl Schmitt (si quello processato a Norinberga) il tutto in barba al padre dell’Ordoliberismo  W. Röbke che affermava “ il quadro e tutto ciò che sta dentro alla cornice”.

In questo periodo, M.Monti e il governo dei tecnici pensa che il “quadro” sia il puntino in mezzo al loro ombelico. Per anni e anni ci hanno detto che L’Euro era la nostra salvezza e i “nipotini politici” in parte per pigrizia e in parte per interesse saranno pronti a fare quadrato rispetto alle indicazioni di partito. MONTI E’ DI DESTRA! MA IL SEGRETARIO BERSANI LO INDICA COME POSSIBILE LEADER LEGITTIMATO POLITICAMENTE. Naturalmente c’è chi dissente! come L’on. G.Cuperlo responsabile del centro di formazione politica del PD. E il presidente della regione Toscana Enrico Rossi “L’uomo che fustigava i tecnici“. Cuperlo e  Rossi sono sicuramente persone intellettualmente oneste, ma,anche messi insieme non fanno Guevara.

Approfondimenti:

Articoli

Politici greci in trappola: la crisi si rivela rebus insolubile di Paul Krugman

Dibattito sull’euro

Fonte Goofynomics: Il dibattito

Fonte Politica & Economia: Un importante dibattito

Libri: 

Un’altra Italia in un’altra Europa

Dibattito sul Ltro

Fonte Goofynomics:La Bce è un prestatore di ultima istanza.

Fonte NoiseFromAmerika: A Ma’! Versace n’artro LTRO!!!!

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