C’è la crisi? Ci pensa Cetto la qualunque e il CAB

Mentre Casini mandava la foto su Twitter del quartetto che più Democristiano non si può…..in Italia succedeva questo:

Boom della cassa integrazione. A febbraio +49% rispetto a gennaio

Secondo le rilevazioni del primo sindacato italiano nei primi due mesi dell’anno i lavoratori coinvolti sono stati 400mila, ognuno dei quali ha perso in media 1.300 euro di reddito.

1.300 euro equivalgono ad una mensilità di un metalmeccanico,e sono circa il 9% del suo reddito netto. A questo si aggiunge l’inflazione,di fatto i dati sui consumi alimentari segnalano i disagi delle famiglie.

La disoccupazione aumenta mese dopo mese,un giovane su tre è disoccupato e gli altri due sono a mezzo stipendio.

Ora questi semplici dati dovrebbero preoccupare economisti come Monti e la Fornero, ma non mi sembra che certe preoccupazioni siano una priorità nella loro agenda politica delle cose a cui porre urgentemente rimedio.

SI VEDE DA QUI CHE I PROBLEMI DEGLI ITALIANI NON SONO I LORO PROBLEMI,LACRIME COMPRESE.

Non spetta agli elettori trovare le soluzioni ai problemi, ma agli eletti che come si usa dire sono “classe dirigente”. Tradotto: “Colui/lei che ha le competenze che servono per individuare il problema,e organizza le risorse a disposizione al fine di risolverlo” P.Druker.

Qualcuno dica a Monti che per far morire di fame il popolo non c’è bisogno di essere economisti, basta mandare a palazzo Chigi Cetto la qualunque.

Fonte: ISTAT

A gennaio si registra una diminuzione congiunturale delle esportazioni, di pari intensità per i mercati Ue ed extra Ue (-2,5%). Le importazioni calano dello 0,5%, per effetto della riduzione degli acquisti dai paesi Ue (-5,2%).

Il calo congiunturale dell’export si osserva per tutti i principali raggruppamenti di beni, più sostenuto per i beni strumentali (-5,0%), ad eccezione di quelli energetici (+28,6%). Dal lato dell’import i cali interessano soprattutto i beni di consumo (-5,9%).

Focus: BNL n.11 Anno 2012 

Nel 2011, in Italia il Pil pro-capite reale è sceso al livello più basso degli ultimi dodici anni, con l’esclusione del 2009. Il sistema economico italiano mostra una difficoltà nel realizzare tassi di crescita tali da consentire un progresso del tenore di vita. Pesa sia la deludente dinamica della produttività sia soprattutto la bassa partecipazione al mercato del lavoro. Un aumento del tasso di occupazione determinerebbe, a parità di altre condizioni, un miglioramento del tenore di vita della popolazione.

Dati OCSE anno 2010 

OCSE anno 2010: Ore lavorate per persona

I lavoratori di Grecia, Italia,Portogallo e Spagna sono quelli con il maggior numero di ore lavorate per addetto.

Fonte: OCSE

Approfondimenti:

Lavoro: CGIL su dati INPS, un miliardo e 675milioni di ore di CIG in tre anni. Bilancio drammatico di una crisi che non passa

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