Produzione industriale indietro di 20 anni.La modifica dell’Art.18 aumenterà l’esercito dei disoccupati

Fonte: ISTAT

Produzione industriale

A gennaio 2012 l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce, rispetto a dicembre 2011, del 2,5%. Nella media del trimestre novembre-gennaio l’indice scende dell’1,9% rispetto al trimestre immediatamente precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a gennaio l’indice diminuisce in termini tendenziali del 5,0% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di gennaio 2011).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a gennaio 2012 diminuzioni tendenziali per tutti i raggruppamenti principali di industrie. I cali più marcati riguardano l’energia (-5,9%) e i beni di consumo (-5,8%), ma diminuiscono in misura significativa anche i beni intermedi (-5,4%) e i beni strumentali (-4,2%).

Rispetto a gennaio 2011, i settori caratterizzati da una crescita sono: l’attività estrattiva (+5,8%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+2,3%) e le industrie alimentari bevande e tabacco (+2,0%).

Tra i settori in calo quelli che registrano le diminuzioni tendenziali più ampie sono l’industria del legno, carta e stampa (-16,3%), le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (-13,3%), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (entrambi in calo dell’11,4%).

Fatturato e ordinativi dell’industria

A gennaio 2012 il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, registra una diminuzione del 4,9% rispetto a dicembre 2011 (-5,2% sul mercato interno e -4,5% su quello estero). Nella media degli ultimi tre mesi (novembre-gennaio), l’indice diminuisce dell’1,6% rispetto ai tre mesi precedenti (agosto-ottobre).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di gennaio 2011) il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 4,4%, con una riduzione del 7,1% sul mercato interno e un aumento dell’1,3% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano, in termini congiunturali, diminuzioni dell’8,5% per i beni strumentali, del 4,7% per i beni intermedi, del 3,0% per i beni di consumo, del 2,5% per l’energia.

Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si osserva un calo congiunturale del 7,4%, sintesi di una contrazione del 7,6% degli ordinativi interni e del 7,3% di quelli esteri.

Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 2,9% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di gennaio 2011, l’indice grezzo degli ordinativi segna un calo del 5,6%.

Per gli ordinativi, l’aumento tendenziale maggiore si rileva per la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+6,5%). Il calo più ampio si registra per la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-11,7%).

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