Crisi:Stati Uniti e Germania,gli indici di borsa a livelli antecedenti la crisi.

Premesso che non sono un operatore di borsa e neanche un economista.Di fatto la mia formazione è di tipo imprenditoriale e piuttosto tradizionale, di conseguenza ho una certa perplessità a valutare le cose economiche guardando agli indici di borsa.C’è chi afferma che la borsa nel bene e nel male è anticipatrice di ciò che può avvenire nel mercato reale. Sara vero?

Non ne ho la più pallida idea. L’unica cosa che cerco di capire è se ci sono settori che hanno raggiunto i livelli antecedenti la crisi dei mutui sub prime che risale a metà del 2007. Nei mesi passati si sentiva dire “la crisi è iniziata dalla finanza e finirà quando la finanza ritornerà a livelli pre crisi”.

Si legge in rete, che la visione sui mercati azionari nel 2012 è positiva. Grazie alle prospettiva di accelerazione della crescita economica nel secondo semestre e all’inondazione di liquidità da parte della Bce (quantitative easing). La liquidità nel sistema globale è linfa vitale per i mercati e tutte le iniziative, obiettivi, effetti attuali e potenziali dipendenti dalla Bce saranno un’importante leva alla crescita dei listini europei e mondiali.

Sono passati cinque anni, è giunto il momento di dare un piccolo sguardo all’epicentro che ha innescato la crisi del 2007.

Di fatto: Per gli Stati Uniti e la Germania,gli indici di borsa sono a livelli antecedenti la crisi.

Per l’Italia il 2012 sarà un anno di sostanziale recessione. Di fatto: come si legge sul sole24ore,È primavera, ma il Pil resta sotto lo zero. Economia italiana ancora in emergenza.



Inflazione maggiori paesi UE. Periodo di riferimento 1997-2011 

Total Taxe Rate

Riflessione.

Eurozona:
Non mi sembra di poter dire che gli indici di borsa indichino una uscita dalla crisi in tempi brevi,per i maggiori paesi dell’area Euro con l’eccezione della sola Germania gli indici di Borsa segnalano perdite profonde.
Forse è anche per questo che la speculazione finanziaria, si è spostata sui debiti sovrani dell’Eurozona, anche se questo non doveva essere un problema in quanto si sono aggravati per tutti i maggiori paesi di conseguenza il cosiddetto rischio di controparte si è livellato (in un mondo di zoppi l’essere zoppo non è più un difetto fisico).
L’Euro in 5 anni a perso sul $ lo 0,63, ma considerando l’inflazione accumulata  dei maggiori paesi dell’area U.E.nel periodo 2007 – 2011,un maggiore deprezzamento avrebbe sicuramente avvantaggiato le nostre esportazioni.
In conclusione, in questa situazione,il fiscal compact agevolerà l’unico paese che attualmente ha meno problemi la Germania.

Italia:
La discussione sull’art.18 mi sembra paradossale, sembra infatti,che nel 2011 i casi di licenziamento,che hanno riguardato l’art.18, siano stati 50 su un totale di circa 24 milioni di lavoratori, un numero insignificante che non è sicuramente il motivo della nostra stagnazione.
Se vogliamo il modello Tedesco,sarebbe opportuno prendere dalla Germania quello che veramente è importante per la crescita e la competitività di sistema,ad oggi la divergenza più sostanziale sono i 20 punti di differenza fra noi e loro in merito alla tassazione totale,e guarda caso sono tutte tasse sul lavoro come dimostra bene questo grafico.

Egr.Primo Ministro Dott. Mario Monti, per il bene dell’Italia si ricordi di essere Italiano e di avere studiato e insegnato Macroeconomia.


INDICI


  • L’indice di borsa italiano Ftse Mib che raggruppa i 40 titoli più liqudi e a maggior capitalizzazione della Borsa italiana. Tra questi 40 titoli, 8 sono di gruppi bancari e quindi l’indice italiano Ftse Mib risente particolarmente il peso, al rialzo ed al ribasso, delle quotazioni dei titoli finanziari;
  • L’indice di borsa americano Dow Jones Industrial Average è forse il più noto degli indici di borsa mondiali ed è costituito dalle 30 società quotate selezionate in base al loro prezzo e non al valore complessivo della capitalizzazione.
  • L’ indice di borsa francese Cac 40 che tiene in sè i 40 titoli del mercato azionario francese a maggior capitalizzazione;
  • L’ indice di borsa tedesco Dax 30 raggruppa i 30 titoli più liqudi e a maggior capitalizzazione della Borsa tedesca;
  • L’ indice di borsa inglese Ftse 100 costituito dai 100 titoli più capitalizzati: queste azioni rappresentano l’ 80 % dell’intera capitalizzazione della borsa inglese;
  • Tra gli indici di borsa mondiale c’è da segnalare anche l’ indice di borsa di Shanghai Composite Index è un indice ponderato di capitalizzazione. L’indice replica la performance giornaliera dei prezzi di tutte le parti A e B-shares listedon del Shanghai Stock Exchange. L’indice è stato sviluppato il 19 dicembre 1990 con un valore base di 100. Volume degli scambi indice su Q è ridotta di un fattore 1000.;
  • L’ indice di borsa giapponese Nikkei 225 costituito dai 225 gruppi societari più grandi.

Dow Jones Composite 

Dow Jones Industrial 

ESTX50 EURP 

Cina Shangai Composite 


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