Crisi:Una società che funziona

Una società che funziona.
Comunità, organizzazioni, sistema politico: una guida per comprendere il mondo contemporaneo.

Autore: Peter F. Drucker
Anno: 2003
Pagine: 240
Editore: FrancoAngeli

“Quello che appresi e mai più ho dimenticato è che sono necessarie sia una comunità nella quale l’individuo ha uno status sociale, sia una società nella quale l’individuo ha una funzione sociale.” Peter Drucker

Una guida per comprendere il mondo contemporaneo alla luce della storia socio-economica e politica. Una grande lezione del maestro dei maestri degli imprenditori, dirigenti e professional.
“Peter Drucker è un’illuminazione, per la chiarezza del suo pensiero e del suo modo di scrivere. In questo libro dimostra chiaramente che politica, economia, società e management sono meglio capiti insieme, non separatamente” (B. Emmott, editor, The Economist ).
Peter Drucker è conosciuto soprattutto come uno dei maggiori scrittori di management ma il management non è stato né il primo né il suo principale interesse. I suoi interessi primari sono la comunità, in cui l’individuo ha status , e la società, in cui l’individuo ha funzione. È indubbio, per la complessità delle variabili in gioco e la difficoltà di definire scenari, che la considerazione del contesto in cui viviamo e delle sue possibili future evoluzioni sia oggi essenziale per decidere le strategie comportamentali di ciascuno di noi.
Questo libro presenta un quadro completo del pensiero di Drucker su comunità, società e struttura politica e costituisce non solo l’introduzione ideale alle sue idee su come costruire una società che funzioni ma anche uno strumento utilissimo per una riflessione sulle scelte che ognuno di noi deve fare.
Il volume è diviso in sette parti. Inizia con un’analisi delle basi su cui si fonda la società moderna, a partire dalla rivoluzione francese. Passa quindi a considerare come mai dall’illuminismo e dal liberalismo si è così spesso giunti a regimi totalitari. Approfondisce poi i mali dello Stato, aggravati dal passaggio dallo Stato nazionale al Megastato. Analizza il nuovo pluralismo e la società delle organizzazioni e approfondisce i nuovi ruoli della grande impresa come istituzione sociale e politica. Introduce, quindi, la nuova visione del mondo, con il passaggio dal capitalismo alla knowledge society e dall’informazione alla comunicazione. Conclude infine dando un quadro particolarmente approfondito della prossima società.
Un testo da non perdere, da cui – qualsiasi siano le vostre idee – potrete ricavare stimoli, insegnamenti, considerazioni utili per il vostro futuro.

Indice

  • Introduzione. Comunità, società, sistema politico
  • Ringraziamenti
  • Prologo. Una società che funziona
  • Le basi (Introduzione; Da Rousseau a Hitler; La controrivoluzione conservatrice del 1776; Un approccio conservatore)
  • Le origini del totalitarismo (Introduzione; Il ritorno dei demoni; Il fallimento del marxismo)
  • I mali dello Stato(Introduzione; Dallo Stato nazionale al Megastato; I mali dello Stato; Non più salvezza dalla società)
  • Il nuovo pluralismo (Introduzione; Il nuovo pluralismo; Verso una teoria delle organizzazioni; La società delle organizzazioni)
  • La grande impresa come istituzione sociale (Introduzione; Il governo della grande impresa;La grande impresa come istituzione sociale; La grande impresa come istituzione politica)
  • La knowledge society (Introduzione; La nuova visione del mondo; Dal capitalismo alla knowledge society; La produttività del knowledge worker; Dalle informazioni alla comunicazione)
  • La prossima società (Introduzione; La prossima società).

il suo dirigente è ancora attuale?

L’economista americano è stato importante soprattutto per due sue invenzioni, l’una correlata all’altra: l’Mbo,cioè il Management by objectives,la guida per obiettivi,e la missione etica del manager. L’Mbo fu (ed è) il metodo attraverso il quale definire e misurare i processi che devono condurre a una corretta definizione e controllabilità della crescita economica di un’azienda. La missione etica del manager è lo strumento operativo che avrebbe consentito la corretta applicazione dell’Mbo. “La grande azienda non esiste per amore dei suoi dipendenti” ma come nello stesso tempo chieda ai suoi membri massima responsabilità e senso di appartenenza; in altri termini non dà ma chiede “amore”. La responsabilità e l’appartenenza sono infatti le condizioni profonde dell’ esserci per qualcuno e/o per qualcosa.
“Adesso sappiamo che la fonte della ricchezza è qualcosa di specificamente umano:la conoscenza.Se applichiamo la conoscenza a mansioni che già sappiamo svolgere la chiamiamo produttività.Se applichiamo la conoscenza a compiti che sono nuovi e diversi, la chiamiamo innovazione.Soltanto la conoscenza ci permette di realizzare questi due scopi.

“In un’economia fondata sulla conoscenza, nella quale l’abilità consiste nel sapere le cose e dove la tecnologia e la situazione contingente cambiano estremamente in fretta, l’unica certezza che possiamo avere per mantenere il nostro posto di lavoro è la capacità di imparare in fretta ”

“il management è una pratica, esattamente come la medicina o il diritto. Il mondo accademico non può contribuire nel dire qualcosa di interessante sul management senza averne pratica”.

Peter Ferdinand Drucker (1909-2005) è stato autore di fama mondiale per le sue opere sulle teorie manageriali, ha svolto consulenza in tutto il mondo, per imprese di ogni dimensione, per enti governativi e organizzazioni no profit. Negli USA, trentenne, pubblica il suo primo libro: “The end of economic man: the origin of totalitarism” che diventa una delle letture preferite di Wiston Churchill. E’ il primo di 38 libri (tradotti in 37 lingue) e i suoi scritti sono apparsi sulle più celebri pubblicazioni economiche, come The Economist, The Wall Street Journal e Harvard Business Review. Ha insegnato Politica e Filosofia al Bennington College e poi, per oltre vent’anni, è stato docente di Management alla Graduate Business School di New York. Nel 1971 è Clarke Professor of Social Science alla Claremont Graduate School, in California.Il 9 luglio 2002 Peter Drucker è stato insignito dal presidente statunitense George W. Bush della Medaglia presidenziale della libertà.

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