Crisi:Italia PIL in discesa libera. Aiuti al club dei PIGS manca solo l’Italia

Fonte Istat

Nel primo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% nei confronti del primo trimestre del 2011.
La variazione del Pil acquisita per il 2012 è pari a -1,4%.Per un calo di questa entità occorre tornare indietro al 2009.
Il calo congiunturale del Pil registrato nel primo trimestre è il peggiore dal primo trimestre del 2009: allora la contrazione sul trimestre precedente era stata del 3,5 per cento. Gli investimenti sono la componente dell’economia italiana che ha registrato la maggiore contrazione: meno 7,6% sull’anno. C’è chi già afferma che senza cambiamenti nelle politiche europee e nazionali il Pil calerà quest’anno per almeno il 2% se non oltre.
Male la spesa delle famiglie:nel primo trimestre di quest’anno la spesa delle famiglie italiane è diminuita del 2,4% rispetto al primo trimestre del 2012 e dell’1% rispetto al trimestre precedente.
Crollano gli acquisti di beni durevoli: -11,8%,gli italiani tirano la cinghia i dati relativi all’acquisto di beni durevoli nel primo trimestre del 2012 sono diminuiti dell’11,8%, quelli di beni non durevoli del 2,3%, gli acquisti dei servizi dello 0,2%.
Andamento dei paesi dell’Eurozona, degli Stati Uniti e del Giappone.
Nel primo trimestre del 2012, in termini congiunturali il Pil è aumentato dell’1,0% in Giappone, dello 0,5% negli Stati Uniti e in Germania, è rimasto invece stazionario in Francia, mentre è diminuito dello 0,3% nel Regno Unito.
Male industria e costruzioni,bene l’agricoltura:per il settore delle costruzioni e dell’industria il primo trimestre è negativo, tiene invece l’agricoltura. Nel primo trimestre del 2012, infatti, la variazione congiunturale del valore aggiunto è negativa nelle costruzioni (-3,2%), nell’industria in senso stretto (-1,6%), nel settore che raggruppa le attività del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (-1%), nel settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali (-0,5%) e in quello degli altri servizi (-0,1%). Una variazione positiva si registra, invece, solo per l’agricoltura (+4,9%).

Crollano gli investimenti: in un anno, cioè rispetto al primo trimestre del 2011, la contrazione degli investimenti fissi lordi è stata del 7,6%, con un picco del -15,7% degli investimenti in mezzi di trasporto.

L’austerità che affossa l’Italia.

Gli investimenti dei Comuni, che costituiscono oltre la metà della spesa per investimenti delle Amministrazioni locali (e circa il 40 per cento di quella delle Amministrazioni pubbliche), si sono ridotti di circa un quarto tra il 2004 e il 2010.

Il Club dei “Pigs” (in inglese maiali).
Sono, per gli anglosassoni, i paesi meridionali di Eurolandia, il ventre molle dell’Unione monetaria. Portogallo,Italia,Grecia,Spagna tutte economie deboli secondo l’idea dominante. La situazione della Grecia,le difficoltà del Portogallo e gli aiuti alla Spagna,non sciolgono i dubbi del cosiddetto mercato. E a quanto pare manca solo l’Italia a dover essere aiutata direttamente dalla BCE o dal FMI. Non è da escludere, che i mercati (gli speculatori di Wall Street perchè di questo si tratta)ora puntino dritti dritti sull’Italia.Anche se per il prof. Monti aveva fatto capire che eravamo fuori dal tunnel, in quanto: i conti sono stati “risanati” visto le tasse che ha messo, altrimenti secondo il Monti pensiero ” la crescita senza rigore poggia sulle sabbie mobili”.

Peccato che il prof. Monti, secondo il modesto parere di chi scrive, ha fatto i conti senza tenere di conto della recessione che non è proprio un imprevisto in tempi di crisi. E si sa: che con vedute sbagliate si fanno piani operativi errati.Con dati errati si fanno conti sbagliati, come il numero degli esodati.

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