Crisi: Banche centrali umiliate.E’ trappola di liquidità

« La saggezza del mondo insegna che è cosa migliore per la reputazione fallire in modo convenzionale, anziché riuscire in modo anticonvenzionale. » J.M.K.

Leggendo su Repubblica questo articolo di Federico Rampini: Crescita zero e banche centrali umiliate così la crisi dell’euro contagia il mondo.

Mi è venuto in mente il cammello di keynes e la sua affermazione «È possibile portare un cammello all’abbeveratoio, ma non lo si può costringere a bere». 

Sono giorni convulsi,la Finlandia minaccia di uscire dall’euro e i politici stanno con S.Monti.
In rete si favoleggia l’apertura della tipografia a moneta sovrana e chi invece cerca di spiegare perché l’euro è nato storto dal punto di vista della scienza economica. Insomma c’è ne per tutti i gusti. Con l’avanzare degli anni, ho imparato visto la realtà in cui siamo che se il mercato offre una sovrabbondante offerta di prodotti, bisogna meditare attentamente al fine di scegliere quello che ha il miglior rapporto “prezzo qualità” e non è detto che sia pubblicizzato dai migliori sponsor.

Nell’attesa mi rileggo i capitoli 13 e 15 della Teoria generale dell’interesse e della moneta di keynes scritto nel 1936. Una fonte attendibile sul pericolo della trappola di liquidità. Perché sembra essere proprio questo il problema attuale, le banche centrali hanno inondato di liquidità il sistema, ma l’economia reale conosce la frusta del credit crunch e della disoccupazione di massa.

M. Rubel un filoso Marxiano di origine  Austriaca  naturalizzato Francese, consigliava di legger Marx e non i Marxisti. Io non sono un filosofo e nemmeno un economista, ma per capire quello che sta succedendo rileggerò Keynes per capire keynes. In fondo se aveva consigliato di fare alcune cose in un determinato modo avrà avuto i suoi buoni motivi, probabilmente conosceva il modo di agire dei Banchieri.

Vi lascio con una riflessione di un evergreen e otto paginette semplici senza pretesa alcuna.

“Il solo rimedio davvero sicuro alla recessione è una domanda robusta da parte del consumatore, così come la debolezza della domanda è la recessione. Negli Stati Uniti, specialmente in periodi di stagnazione e recessione, i cittadini a basso reddito necessitano sia di istruzione e cure mediche, sia di maggiori consumi familiari. Tuttavia, di fronte all’aumento delle richieste di aiuto, i governi, a livello federale e locale, tendono a diminuire l’intervento sociale pro capite. […] È una reazione che riduce ulteriormente il reddito personale e familiare, aggravando la recessione senza nessuna contropartita. Ma questo è il livello dell’attuale intelligenza economica.” J.K.Galbraith. (da L’economia della truffa, Rizzoli, 2004)

Approfondimenti:

Politica monetaria e la trappola di liquidità

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