Buongiorno Mondo! Anche se c’è la crisi…..

E’ il 2 gennaio 2013 e stasera ho sofferto di insonnia, sono le 7,06 e sono in rete,succede,il perchè lo capirete da soli.

Intanto nel mio primo post del 2013 voglio fare gli auguri a tutti i nati il 1 gennaio 2013, lo so c’è la crisi ma loro non lo sanno e quando saranno in grado di capire questa crisi non ci sarà più, loro la leggeranno sui libri o gli verrà raccontata.Ecco una cosa di cui dovremmo preoccuparci,cosa verrà scritto o raccontato di questa crisi alle generazioni future.

Perchè vedete la crisi c’è possiamo non essere d’accordo sulle cause, possiamo non essere d’accordo sui rimedi, ma come cittadini responsabili dovremmo essere d’accordo che le menzogne anche se scritte da capi di governo non possono essere accettate, menzogne come queste:

Analisi di un anno di Governo Monti.

A cura di Ufficio stampa e del Portavoce

LO SPREAD
In questo anno tutti gli italiani hanno preso confidenza con una parola – spread – che prima ignoravano perché appartenente più al mondo dei mercati finanziari che alla vita comune. La scelta è tra spendere ogni anno un montante astronomico di circa 5% del PIL, circa 75 miliardi di euro, in tassi di interesse, oppure usare queste risorse per migliorare il nostro sistema educativo o a finanziare la ricerca e innovazione.
Più l’Italia paga per finanziare il debito pubblico o rifinanziare l’indebitamento esistente e più questo colpisce negativamente anche l’erogazione del credito all’economia.

Tredici mesi fa la mancanza di liquidità e gli alti tassi di interesse avrebbero costretto al fallimento molte famiglie e imprese italiane, già colpite duramente. Gli investitori internazionali infatti credevano sempre meno alla capacità dello Stato di ripagare il debito pubblico e quindi erano disposti a finanziare l’Italia solo a tassi di interesse sempre più elevati.
Se il governo non fosse intervenuto, sarebbero state colpite, in primo luogo, le fasce più deboli: probabilmente non ci sarebbero stati fondi sufficienti per sostenere i lavoratori in cassa integrazione, per pagare le pensioni, per garantire l’assistenza sanitaria e gli altri servizi pubblici essenziali. I piccoli risparmiatori che avevano investito in titoli dello Stato avrebbero rischiato di perdere gran parte del loro patrimonio.

Oggi la situazione è diversa, il clima che si respira intorno all’Italia è diverso. E grazie a questo, ad esempio, che con un’azione prudente e incisiva la Banca Centrale Europea ha messo in campo strumenti straordinari per stabilizzare i mercati finanziari.

Leggi il resto con relative schede sul sito del governo Italiano

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Ecco una cosa che non dovrebbe mai fare nessuno “mentire” in particolar modo una classe dirigente politica. L’Italia viene dipinta come un paese sul baratro, ma nessuno sapeva nulla visto che un simile disastro non può essere causato in soli pochi mesi (di fatto il governo Monti si guarda bene di fornire i dati del disastro a riprova delle sue affermazioni).

Purtroppo non è solo il governo a dire bugie, c’è anche chi ingenuamente insegue il governo su questa vulgata pensando di fare il bene dell’Italia, ma non è così! perchè in questi dieci anni le forze di governo si sono alternate, possibile che nessuno abbia mai denunciato che eravamo in bancarotta!

ATTENZIONE! poi i mercati non si fidano più visto che sono i soliti pinocchi a governare.

Gli interessi sul debito Pubblico.

E’ vero ogni ano spendiamo circa 70 miliardi di interessi sul debito, ma è cosi da oltre 20 anni. Insomma non è proprio una novità. Ora nessuno vuole fare l’elogio del debito pubblico sopratutto di quello Italiano visto che dal grafico sopra e dalla realtà dei fatti, c’è da domandarsi: chi si è appropriato dell’aumento del debito?  La domanda non è populista ma è seria in considerazione del fatto che il montante degli interessi non varia ma varia il  montante del debito,tradotto: a parità quantitativa (stock di debito in moneta) del debito pubblico dal 1990 ad oggi, visto gli avanzi primari che ci sono stati, il debito sarebbe diminuito da solo grazie all’aumento del denominatore (il PIL a valori correnti).

Certo non è un buon inizio di anno se gli adulti che dovrebbero dare il buon esempio alle generazioni future lo cominciano raccontandogli delle bugie.

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Una risposta a Buongiorno Mondo! Anche se c’è la crisi…..

  1. Mauro Poggi ha detto:

    Buongiorno e buon anno anche a te. Le menzogne non conoscono ricorrenze o festività, si susseguono senza pudore e l’incombere delle elezioni mi fa pensare che ne ascolteremo a bizzeffe. Prepariamoci a prendere appunti: la neo-lingua euromontiana, oltre a distorcere i fatti provvederà, sta già provvedendo, a distorcere il senso delle parole: austerità espansiva, conservatorismo progressista, crisi salvifica… Buon 2013.

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