La crescita del PIL procapite fa bene alla ricchezza nazionale?

Fonte grafico: ISTAT

La crescita del PIL procapite fa bene alla ricchezza nazionale?

Debito pubblico PIIGS

I PIIGS mostrano quasi tutti un rapporto tra debito pubblico e Prodotto interno lordo molto elevato. Infatti, nel 2010, il debito pubblico era:

142%  del PIL in Grecia;
119% del PIL in Italia;
96%  del PIL in Irlanda;
83%  del PIL in Portogallo;
60% del PIL in Spagna.

Da questo punto di vista, la Spagna presentava un debito pubblico ancora relativamente basso rispetto agli altri PIGS e inferiore alla media dell’Eurozona (73%), ma in rapida crescita dal 36,2% del 2007. D’altra parte, il Belgio presenta un debito pubblico pari al 97% del PIL ma non è incluso nei PIGS.

Nel 2012 il debito pubblico era:

169,5%  del PIL in Grecia;
123,3%  del PIL in Italia;
119,1%  del PIL in Portogallo;
116,1%  del PIL in Irlanda;
80,9%  del PIL in Spagna.

A partire dal 2008, i PIIGS hanno generalmente registrato deficit sostenuti. In particolare, nel 2010 essi erano, in rapporto al PIL:

32,2%  in Irlanda;
9,6%    in Grecia;
9,2%    in Spagna;
7,3%    in Portogallo;
4,6%    in Italia.

La piccola Cipro non se la passa meglio visto che da circa un anno è tagliata fuori dai mercati internazionali del credito,avendo subito ripetuti declassamenti che hanno portato i suoi titoli del debito pubblico ad una valutazione di “junk bonds”.La disoccupazione è in forte crescita nell’ultimo triennio, ha raggiunto il 9,7%.

Che cosa accomuna questi paesi ad eccezione dell’Italia?

La crescita del PIL procapite nel periodo antecedente la crisi del 2007. Nel grafico che segue, si nota bene,che Paesi come Cipro e Spagna hanno avuto una crescita media del PIL procapite fra il 2000 e il 2011 addirittura superiori (Cipro) o in linea con quello della Germania. Mentre paesi come Irlanda, Portogallo e Grecia sono cresciuti mediamente più dell’Italia.

Grafico nostra elaborazione su dati ISTAT (Macro 100 statistiche)

In conclusione: c’è qualcosa che non torna, tutti gli economisti invocano l’austerity dei conti pubblici e la crescita del PIL come soluzione alla crisi, ma come abbiamo visto i paesi che più sono cresciuti oggi sono anche quelli che più di tutti sono in difficoltà e hanno delle situazioni socio economiche come in Grecia che sono al limite della dignità umana.Le anomalie ci sono anche nella mitica Germania che ha basato la sua crescita sulla precarizzazione del lavoro, AMAZON sta sul mercato sfruttando i nuovi immigrati provenienti anche dall’Unione Europea, e i cittadini Tedeschi che perdono il lavoro sono costretti a scendere del baratro del precariato. Da questo punto di vista,è la solita fuffa liberista  che si basa sullo sfruttamento dell’uomo come i bimbi Cinesi che lavorano nelle fabbriche dell’IPAD o come i bimbi Indiani che lavorano nelle fabbriche della NIKE.

COSA C’E’ CHE NON TORNA IN QUESTO MINESTRONE CHE INVOCA LA  CRESCITA DEL PIL IN STILE LIBERALMERCANTILISTICO?

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